Feel torre guaceto: intervista a EPIFANI

    Vincenzo Epifani, presidente del Consorzio di Gestione della Riserva, Torre Guaceto intervistato da Giuseppe Lanotte per l'evento organizzato al fine di promuovere la meravigliosa Riserva Naturale.

     

    Ricordiamo e rinnoviamo l'invito per il

    10 Aprile alle ore 10:00 all'evento "#FeelTorreGuaceto"

     

    Tutti i dettagli disponibili anche su Facebook:

    https://www.facebook.com/events/1709755842572715/

     

    Vi accompagneremo in una passeggiata emozionale, immersiva, nei colori e nei suoni della Riserva. 

    L'evento ha carattere gratuito, l'unica cosa che vi chiediamo è di condividere le vostre fotografie con noi tramite gli hashtag #feeltorreguaceto e #volgotorreguaceto

     

    Questo territorio protetto si estende per 3.300 ettari fino a toccare la città capoluogo, Brindisi. Un’oasi di pace e bellezza composta da un’area marina ed una terrestre che si intersecano tra di loro e di incommensurabile valore naturalistico.

     

    Un luogo sicuro per i tanti animali che la popolano e la attraversano durante le migrazioni. Uno straordinario meltin pot di specie floreali. Ma non solo. Persino un sito di rilevanza archeologica. Torre Guaceto sembra troppo bella per essere vera.

     

     

     

    Intervista:

     

    Torre Guaceto è molto conosciuta e riconosciuta a livello internazionale per via delle ricchezze del posto e della governance applicata alla tutela e alla promozione della stessa. Ma secondo lei, cosa fa di quest’area un luogo speciale?      

     

    Torre Guaceto custodisce in pochi chilometri quadrati ambienti naturali costieri caratteristici del bacino del Mediterraneo che in altri contesti sono degradati a causa dell’impatto antropico sulla costa. In loco siamo riusciti a limitare fortemente l’influenza negativa esercitata dall’accesso massivo dell’utenza e dalla cementificazione, e a ripristinare la biodivesità caratteristica di questi ambienti gestendo in modo intelligente la fruizione dell’Area ed operando interventi di ingegneria naturalistica che hanno sanato le ferite inferte all’Ambiente dall’uomo. Inoltre, nel corso dei millenni Torre Guaceto ha rappresentato per le popolazioni locali un’importante punto per l’approdo e gli scambi commerciali. Pertanto è sempre stata molto vissuta e popolata. Grazie agli investimenti che abbiamo operato nell’ambito della ricerca archeologica, abbiamo rinvenuto testimonianze di insediamenti e del passaggio degli uomini sin dall’età del Bronzo. All’epoca Torre Guaceto era un villaggio residenziale. Poi è tornata a ripopolarsi nel periodo romano, tardo repubblicano, con un insediamento produttivo in cui venivano realizzate le anfore che venivano riempite di olio e vino e spedite nell’intero Mediterraneo. E nel periodo della dominazione aragonese-spagnola fu realizzata una torre contro le incursioni degli arabi che per primi diedero il nome al luogo Al-Gawsit, luogo dell’acqua dolce.

     

     

     

    Spiagge da sogno, sentieri nella boscaglia tutti da scoprire. Quali piante ed animali caratterizzano Torre Guaceto?

     

    La Riserva è popolata da una grande varietà di piante e specie animali. Per quanto riguarda la flora, tre tipologie la caratterizzano particolarmente. Il ginepro coccolone è forse la specie vegetale simbolo di Torre Guaceto. Gli esemplari della duna sono tra le entità biologiche più emozionanti che si possano incontrare nel cuore sabbioso della Riserva. La cannuccia di palude è la specie vegetale più abbondante e più caratteristica della zona umida. Il canneto di Torre Guaceto, favorito dall’antica bonifica, ha una superficie di circa 100 ettari. L’olivo è una specie spontanea della macchia mediterranea, ma viene anche coltivata da lungo tempo. In Riserva si sta sperimentando un’olivicoltura a basso uso di composti di sintesi e rispettosa degli elementi biologici che popolano spontaneamente l’area agricola. Questa attività è sostenuta dall’ente di gestione che certifica la qualità dell’olio prodotto (l’Oro del Parco) e recupera gli scarti della lavorazione per ottenere prodotti secondari come il sapone. Per quanto concerne la fauna, invece, tra le specie stanziali abbiamo il tasso, il riccio, la faina, la donnola, i chirotteri (pipistrelli), micro mammiferi tra cui l’arvicola, il topolino di campagna e la crocidura. Ma anche anfibi come il rospo smeraldino. Poi ci sono i rettili come il ramarro, il geco di kotschy, il colubro leopardino, il cervone, e la luscengola. Tra gli animali che popolano la Riserva, quelli più numerosi sono gli uccelli, quasi tutte le specie sono migratrici e sostano da noi per mesi al fine di svernare e nidificare, o per ore durante le migrazioni. La moltitudine di ambienti presenti in Riserva, in un mosaico plasmato dall’uomo, accolgono rapaci diurni come l’albanella e il falco di palude e notturni come l’assiolo e il gufo, ciconiformi tra cui aironi, garzette e tarabusi, anatidi tra cui alzavole e canapiglie, morette tabaccate e fistioni turchi. Anche tra l’avifauna marina ci sono tante specie di gabbiani e di sterne, il marangone, la sula, gli svassi.

     

     

     

    Nel più totale rispetto della disciplina che regola la Riserva, quali attività si possono svolgere all’interno dell’Area?

     

    Partendo dal presupposto che da noi l’accesso è libero, in realtà si può fare tutto, ciò che è importante è calibrare le attività in funzione della sensibilità degli ambienti naturali in cui si opera. A tal proposito abbiamo redatto uno specifico disciplinare. Abbiamo un centro nautico che permette di seguire corsi inerenti gli sport velici, si può addirittura imparare a surfare, fare immersioni e snorkeling. Inoltre, operatori specializzati conducono gli utenti in visite guidate a piedi, in bici e per i più piccoli vengono organizzate attività didattiche. Nel periodo estivo l’offerta turistica si arricchisce di iniziative culturali legate al teatro e all’enogastronomia di qualità con la collaborazione di Slow Food.

     

     

     

    Quali sono i progetti futuri per la promozione e la tutela di questo gioiello naturalistico?

     

    Stiamo inaugurando strutture che daranno maggiori servizi all’utenza, quindi nei prossimi mesi lavoreremo per un aumento dei flussi turistici che vadano oltre la stagione estiva, e, in vista di questo incremento, stiamo programmando interventi relativi al potenziamento della mobilità sostenibile e ad un raccordo più stretto con gli operatori del settore ristorazione, ospitalità e servizi turistici attraverso l’adesione alla Carta Europea del Turismo Sostenibile.    

     

          

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